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27/04/09

Influenza suina, cosa sappiamo.

Finora a leggere quotidiani e guardare telegiornali mi sembra abbia aumentato di poco la nostra conoscenza riguardo questo anomalo virus che si sta diffondendo in america ed ora anche (e sfortunatamente in europa), sarò sintetico in questo post quindi scusatemi lo stile schietto e freddo.
Tutti i dati che mostrerò qui sono stati tratti dal sito dell'OMS e su goggle da altre fonti attendibili

INIZIO:
I prima casi certi di influenza suina sono stai verificati negli stati uniti, nelle contee di San Diego e Imperial, dove due bambini sono risultati positivi rispettivamente il 28 e 30marzo 2009.
In messico si capi che non era il normale virus influenzale invernale più tardi, quando la prima vittima umana, una donna del Oaxaca.
Da allora sono stati segnalati circa 1000 casi sospetti tra il messico e gli stati uniti, e 103 morti sospette tutte in messico (per ora sono state confermate solo 20 causate dal nuovo virus).

GENETICA DEL VIRUS:
Il genoma del virus in questione è stato completamente analizzato negli istituti californiani, e si è rivelato essere un mix di 4 virus;
- virus influenzale suino americano.
- virus influenzale umano dell'ultima ondata influenzale.
- virus aviario americano.
-virus influenzale suino euro-asiatico.
Molto probabilmente una persona infetta dall'influenza umana è stata a contatto con un maiale infetto dalla normale influenza suina, e vi è stata una ricombinazione del genoma dei due, che ha portato alal nascita di questo nuovo ceppo.

CONTAGIO E PROFILASSI:
Il virus si trasmette come tutti i virus inflenzali da uomo a uomo, attraverso le aprticelle di saliva che vengono emesse quando si starnutisce, si parla o si tossisce.
Mangiare carne di maiale dunque non è più il principale mezzo di diffusione del virus (in realtà non lo è mai stato) dunque potete mangiare carne di maiale, ma state attenti se dovete viaggiare verso il messico o gli USA.
Se doveste andare in messico in ogni caso ricordatvi alcune pratiche che possono proteggervi molto efficacemente:

-Non stringere le mani alle persone.
-Non toccarsi naso, bocca ed occhi con le mani.
-Lavarsi frequentemente le mani con acqua e sapone.
-Cercare di coprirsi naso e bocca con delel mascherine chirugiche (in messico il govrnoper emzzo dell'esercito sta distribuendo gratuitamente suddette mascherine).

In ogni caso il virus si sta dimostrando vulnerabile a due antivirali già largamente usati contro la comune influenza, l'oseltamivir e lo zanamivir.

ESPANSIONE E CONSEGUENZE:
il virus si sta diffondendo molto rapidamente ed ormai apapre in molti stati anche a migliaia di chilometri di distanza, segno che un contenimento dell'infezione non è possibile.
I seguenti sono i casi (confermati o sospetti) di infezione e la reazione dei vari governi ai suddetti:

-America:
Ci sono circa 1800 casi sospetti in america, tra Messico, USA, Canada e altri paesi centro americani, finora le uniche vittime accertate (20) e sospette (87) sono tutte situate in messico, mentre molte persone rimaste infette negli USA, Compresi i primi due bambini, sono guariti.
Rimane ancora un mistero perchè le uniche vittime siano situate in messico e siano tutte di età compresa tra 25 -45 anni.
Il fatto certo e che se veramente gli infetti sono 1800 e 87 le vittime la percentuale di mortalità è di circa 8%, una cifra altissima considerando che la normale influenza uccide solo 1% delgi infetti e la terribile spagnola ne uccise solo il 2,5%.
E' molto probabile comunque che molti casi di infezioni non siano mai state notate o segnalate, poichè avvenute tra i mesi di marzo e aprile, quando ancora non si sapeva molto del virus, quindi probabilmente il numero di eprsone rimaste infette potrebbe essere molto superiore a 1800, e quindi la percentuale di decessi molto inferiore all'8%.


- Europa:
In europa il virus è stato trovato in un uomo di 25 anni che tornava dal messico, mentre 21 altri casi sono da confermare.
Suddetto caso confermato era nella regione della Castiglia ma gli altri casi erano tutti nelle regioni della mancia, Paesi Baschi, Catalogna, regione di Valencia, Baleari ed Andalusia.
In Francia ed Inghilterra sono stati registrati in tutto altri 5 casi sospetti, mentre alcuni casi sospetti in svezia (5) e norvegia (1) non hanno ancora dato conferma.
Molti paesi europei stanno invitando i propri cittadini a non aprtire epr il messico (Olanda, Italia, Francia, Inghilterra, Paesi Scandinavi, Russia e Serbia), mentre altri paesi stanno boicottando l'importazione di carne dal messico (Russia, Serbia, Ungheria).

- Asia:
Benchè non sia stato registrato nessun caso sospetto in asia (tranne che in israele) molti paesi impongono la quarantena a chiunque sia stato in una zona di possibile infezione.

-Oceania:
Un gruppo di 22 studenti di uno scambio linguistico che erano stati in messico sono tornati in patria con sintomi influenzali e 10 di loro sono risultati positivi al virus influenzale A.
Al momento tutti e 22 sono in quarantena con illimitata disponibilità di oseltamivir.

- Sud America:
Le notizieche arrivano dal sud america sono confuse ed al momento non si ha alcuna conferma di contagio effettivo anche se sono rpesenti circa 500 casi sospetti.
Praticamente tutti i governi sud americani invitano a non recarsi in messico o stati uniti e non pochi stati impongono la quarantena a chiunque venga da suddette zone.

- Africa:
In Africa non sono stati segnalati casi sospetti od accertati ed i vari governi non si sono ancora mossi in una direzione precisa.
Di certo in Africa l'arrivo delvirus non sarebbe notato immediatamente oppure potrebbe completamente passare inosservato e mietere molte più vittime che in altre parti del mondo, a causa delle guerre ed epidemie che già flagellano il continente.


OMS:
L'organizzazione mondiale della sanità siè mossa immediatamente appena la notizia dell'esistenza del nuovo virus è stata accertata, ponendo il livello di allarme immediatamente a 3 su una scala di 6 (3 vuol dire diffusione umano-umano ampia all'interno di una comunità ristretta.)
A seguito però dell'evoluzione internazionale della malattia il livello è stato da poco alzato al 4 (diffusione umano-umano e tra stato e stato contingui).
Però se l'epidemia mantiene il passo attuale entro un mese si potrebbe arrivare anche al livello 6 (diffusione globale del virus).

Per ora è tutto, quando si saprà di più vi comunicherò.











mappa della diffusione del virus
Giallo: Casi sospetti.
Rosso: casi certi.
Nero: Morti certe.

25/04/09

Dal maiale all'uomo

Ieri mi trovavo a parlare con una mia amica messicana, che si lamentava del fatto che a città del messico l'università, i cinema, teatri e scuole erano stati chiusi per via di un influenza.
Sul momento non diedi troppo peso alla notizia ma poi una lampadina mi si accese in testa:
"possibile che una semplice influenza possa terrorizzare cosi tanto da far chiudere anche una delle universitàpiù grandi al mondo?"
E cercandosu internet alla fine si scopre che non è una semplice influenza, ma che questa volta madre natura si è divertita a fare un bel cocktail di vari tipi di virus e che questa 
nuova bestia si sta diffondendo anche in fretta, tanto in fretta e violentemente che l'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) sta imponendo una bella quarantena al messico ed al texas dove già sono stati riscontrati 8 casi (7 degli infetti però sono già guariti).
La cosa interessante è la genesidel virus, che come tutti i virus influenzali non è altro che il risultato di un ibridamento di virus preesistenti, in pratica ha caratteristiche comuni all'influenza del maiale, degli uccelli e si è inbridata con l'influenza umana ereditando la capacità di trasmettersi da uomo a uomo.
Perilmomento c'è anche da ammettere che per quanto virulenta l'influenza ha fatto poche vittime, 20 accertate su oltre 1100 contagi, ma va monitorata la sua evoluzione, perchè per quanto un influenza possa sembrare stupida in realtà è la malattia che miete più vittime l'anno in tutto il mondo
.
Ovviamente vi terrò informati sugli sviluppi futuri.

15/04/09

Talebani, il seguito.


Circa otto anni fa il mondo occidentale si era ritrovato, volente o nolente, in una guerra che era sia ideologica che combattuta sul campo.
La guerra fu una logica conseguenza dell’attacco l’11/9 (sulle ragioni dell’attacco, e su tutte le ipotesi di complotto non mi soffermo perché richiederebbe post su post), e porto il tranquillo e dormiente occidente a confrontarsi con realtà che fino a quel momento non ci interessavano e le poche volte che venivano alla luce ci lasciavano solo un retrogusto esotico di paesaggi da mille ed una notte.
Ma poi tutto divenne l’obbiettivo del giorno dopo, e cosi quello che ci sembrava esotico iniziammo a vederlo nella giusta luce (alle volte).
Cosi ci accorgemmo che vi erano paesi in cui le donne non avevano il benché minimo diritto, dove erano sottoposte a tutte le più inumane violenze e privazioni, in cui il loro ruolo nella famiglia era pari se non inferiore a quello di una lavatrice ed incubatrice per i figli dell’uomo maschio padrone.
Pensavamo di aver eliminato quella realtà (almeno dall’afghanistan) avevamo posto le basi della democrazia, della discussione e della parità di sesso in quella terra brulla che non conosce pace da 3000 anni.
Eppure…
Eppure il nostro uomo ( quello che avevamo posto noi a governare tutto e a rendere l’afghanistan un paese moderno) Hamid Karzai fa un passo indietro, forse rendendosi conto che quello che i talebani avevano imposto riguardo a sesso e ruolo sociale alla fine non dispiaceva cosi tanto agli afgani maschi, e promulga non più di una settimana fa una legge.
La legge è semplice, ma ci fa capire quanto noi occidentali abbiamo fallito in questa guerra sia ideologicamente che militarmente, in pratica la donna perde tutti i diritti che aveva acquisito dopo la guerra, e costretta di nuovo a non uscire di casa senza un uomo, a portare il burqa, a non andare a scuola ed addirittura a non ridere.
E vero, questa legge è pensata solo per una minoranza della popolazione quella sciita, 10% della popolazione afgana totale, ma si tratta sempre a comunque di privare le donne di sacrosanti diritti che rendono la vita godibile e non una prigione patriarcale.
Ma la domanda va soprattutto agli occidentali: dopo aver saputo questo, siamo sicuri che avete vinto la guerra?